Muscat – visita della città

Difficile staccarsi dall’idilio che la spiaggia del nostro albergo ci forniva, ma un giro della città era d’obbligo. Non si poteva passare per Muscat senza fare un giro della cittadina. E cosi abbiamo trovato una guida che ci aiutasse nello scoprire la capitale. Partenza alle 9 di mattino. 
Sveglia alle 7.30 per poter essere colazionati all’orario richiesto. Il buffet della colazione ci lascia a bocca aperta… Ops intenedevo a bocca piena! Si, veramente fornita! Con diverse postazioni dal salato al dolce con un’ottima presentazione visiva e i tavoli si affacciavano sulla infinite pool dell’albergo con sfondo il mare. “What else” direbbe George Clooney!

Infinite Pool Al Bustan Hotel

Partiamo! La nostra guida è indiana. Ha circa 35 anni. Dice che si trova bene in Oman. Ci sono tantissimi lavoratori dell’India e del Pakistan in Oman. Vengono qua perche gli stipendi medisono circa 4-5 volte superiori a quelli nel loro paese. Ci racconta di questo paese e io mixo quello che lui ci dice con informazioni tratte da internet (wikipedia salverà il mondo) per potermi fare una idea della nazione. L’Oman è una monarchia assoluta, un sultanato dove il sultano ha circa 75 anni ed è una persona molto pacifica e riservata. È salito al trono a soli 29 anni spodestando il padre. Non ha figli e non si sa neanche se sia sposato. Si dice che il successore sarà il fratello. La popolazione adora il sultano perchè ha creato un paese felice. Niente guerre, ottimi rapporti di politica estera, sfruttamento dei giacimenti petroliferi a vantaggio della popolazione e ottime infrastrutture.  
Intanto arriviamo alla prima location: la Grande Moschea. Enorme! La guida dice che è la quarta più grande del mondo. Per entrare pantaloni lunghi per gli uomini, mentre le donne devono avere anche la testa e le spalle coperte. Puó rimanere fuori solo il viso e le mani. Tradizione della religione mussulmana. La mia morosa non è molto d’accordo a questa concezione maschilista ma per entrare non esistono alternative e cosi bofonchiando si copre attentamente. I marmi sono ovunque e di diverse tonalità di bianco. La guida ci dice che quelli più bianchi (e io aggiungo anche piu belli) provengono dall’Italia, da Carrara. All’interno della moschea un tappeto fatto in un unico pezzo grosso come il manto erboso di san siro. Complimenti a manifatturieri e anche trasportatori! In alcune parti della moschea si devono tolgiere le scarpe che vengono temporanemente lasciate in scaffali in legno numerati per ritrovarle. Scattiamo qualche fotografia visto che la location è suggestiva e la luce del mattino perfetta. Risaliamo in auto desiderosi di aria condizionata e ripartiamo. 

Grande Moschea

Seconda tappa: il mercato del pesce. Parcheggio alla napoletana davanti all’ingresso ed entriamo. Alcuni pickup d’annata a cassone aperto espongono il pesce. L’odore è forte ma non mi da fastidio. Noto che tutti i venditori fumano. Forse per insoddisfazione commerciale forse per coprire l’odore ittico e soprattutto perche non devono essere freschissimi alcuni esemplari guardandone la condizione! Giretto tra le bancarelle veloce e si ritorna in auto diretti al Souk.

Mercato del Pesce

Terzo step: il mercato. Mi ricorda molto quello di Istanbul. Tante viuzze di difficoe orientamento con negozietti che vendono tutti piu o meno la stessa cosa. Compro un vestito omano tipico e il magnete. Voi dovete sapere che il magnete rappresenta il trofeo di ogni vacanza per la nostra coppia. È come l’uomo primitivo che non poteva tornare alla caverna senza una preda uccisa. Noi siamo cosi per il magnete. A volte penso di viaggiare più per avere il magnete che per esperienza personale. Il nostro frigo ringrazia sempre al ritorno.

Souk

 
Ultima tappa. Passiamo velocmente dal museo nazionale e poi i palazzi del sultano. Dal ministero del turismo, al palazzo nazionale, al ministero della difesa. Imponenti e con grandi spazi verdi intorno. Da vedere! Passiamo velocemente a piedi e risaliamo in auto che il caldo è torrido. 

 

Palazzi del Sultano
 
 

Ritorniamo in albergo per l’una. La gita è stata molto interessante e ne è valsa la pena! Ma adesso ci si rigode la spiaggia!

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